La mode cerca di infrangere le barriere, al fine di generare idee nuove e stimolanti senza però essere troppo estreme, per scandire i vari momenti della giornata.
Cerchiamo di proporvi la filosofia delle nostre scelte. La sfida di oggi é sapersi vestire semplicemente senza essere uguali, praticamente saper controllare un’immagine.

Vestire senza età, cercare la sostanza con grande naturalezza per sentirsi a proprio agio senza estremismi. È interessante sentirsi ribelli nella moda, senza conformarsi alle aspettative sociali e politiche.
Vestire senza generi ed identità con un proprio equilibrio, cercando di andare verso l’individualismo. Quest’anno nelle nostre proposte avremo molto più tessuto, molta più confezione, molta più eleganza, cose più raffinate e sobrie, sempre molto vintage, giacche con taglio vivo e bermuda in lana, basti vedere la nuova proposta “don dup” fatta di nuove ricerche, di tessuti incredibili tutti da vedere, tessuti usurati fino al limite, bellissimi.

Ad una prima linea si chiede gran qualità ad un prezzo basso (e la globalizzazione del mercato), sono poche le aziende che riescono a far questo.
Il jeans é da diverse stagioni l’indiscusso padrone del mercato, è cambiato molto, i volumi sono più asciutti ed é riapparso il denim nero, dopo il calo avuto con l’entrata in scena del militare… appunto la continua crescita del denim, i colori dominanti sono stati il verde, il fango, il marrone ed il solito denim, rispetto a decenni di stagioni di solo nero che sembrava l’unico colore del mondo. Novità incredibili sono nei capi in pelle, montoni leggerissimi, pelle con trattamenti veramente innovativi, field jacket asciuttissime sia da uomo che da donna, articoli veramente nuovi.

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